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Testimonianze e Articoli

The PressureLess Workout

 

 PROFESSIONISTI 

 

Fisioterapista (2015)

"Altamente consigliato per tutti i professionisti dell’attività fisica. Le tecniche ipopressive sono molto efficaci nel trattamento di problemi riguardanti il tono del suolo pelvico e i muscoli sinergici. Fino ad ora, come Fisioterapista, avevo molte limitazioni nel trattare i pazienti con problemi di schiena.. Grazie all’equipe di LPF per avermi aiutato nella mia professione ed avermi aperto la mente".

Angie (Granada)

 

Arrampicatore (2015)

"ARRAMPICARE ... uno sport meraviglioso dove la postura e il movimento sono ugualmente importanti quanto la respirazione!!!!

Nell’arrampicarsi, troverai l’opportunità di “creare” movimenti diversi che, qualche volta, sono “errati” ma che ti permettono di scivolare oltre/salire sulla roccia verticale. E’ necessario essere sufficientemente consapevole da scegliere il movimento migliore poiché potrebbe fare la differenza fra colpire il bersaglio o cadere.

Con le tecniche ipopressive ho trovato uno strumento per l’equilibrio e la corretta postura, e alleggerire la tensione muscolare che mi provocava l’arrampicare. 

Saluto tutti gli amici della “Roccia”!

Jonathan Suárez; Arrampicatore Professionista e istruttore certificato LPF (Isole Canarie)

 

Triatleta (2014)

"Ho sempre conosciuto l’importanza dell’allenamento della respirazione per migliorare la mia prestazione. Fino ad ora, non avevo trovato un protocollo logico di esercizi che mi potessero aiutare nell’aumentare il tono dei muscoli necessari per la respirazione. Dopo aver aggiunto tre giorni di LPF nel mio allenamento, ho migliorato la mia capacità aerobica, la mia prestazione e, come risultato, i miei record personali".

David (Bradford)

 

Insegnante di Yoga (2014)

"Insegno Yoga da oltre quindici anni e due anni fa decisi d’imparare le tecniche ipopressive data la relazione della stesse con l’Uddiyana Banda. Come professionista, ho approfondito i benefici di questi esercizi e ora li inserisco nelle mie lezioni. Questo ha provocato un aumento nella frequenza degli allievi poiché i benefici sono variati e salutari. E’ bellissimo vedere come la scienza moderna e quella antica si uniscono per migliorare la salute delle persone".

Maria (Buenos Aires)

 

Maratoneta (2013)

"Come atleta, devo dire che per me, Low Pressure Fitness è stato di grande beneficio alla salute per quanto riguarda la mia qualità di vita, prestazione sportiva e stato emotivo. Ho 37 anni e amo il mio lavoro di allenatrice sportiva … e nel mio tempo libero sono maratoneta. Corro mezze maratone e gare che vanno da 40 a 62 miglia. Corro da quasi sette anni e, nel quarto anno, ho cominciato a vedere piccole perdite di urine. Queste perdite iniziano nelle prime miglia, dove sento le gocce che cadono ed è molto scomodo. Da quando ho iniziato a fare il Low Pressure Fitness tutte le mattine, queste piccole perdite quotidiane sono scomparse. Low Pressure Fitness è stata la mia miglior medicina. Faccio gli esercizi LPF tutte le mattine e poi li ripeto nel pomeriggio".

Anna (Madrid)

 

CLIENTI

 

Uomo della vita sedentaria (2015)

"Sono un 42enne e non sono mai stato un tipo atletico. Gioco a calcetto saltuariamente nel fine settimana. Birra e una dieta poco salutare hanno avuto una pessima influenza su di me. Mi sono separata da mia moglie oltre 4 mesi fa e ho deciso che dovevo iniziare ad avere cura di me stesso e rimettermi in forma. Eseguire gli esercizi addominali tradizionali mi provoca molti dolori al collo e alla schiena. Qualsiasi attività cardiovascolare mi stancava troppo, così decisi di affidarmi a un personal trainer che mi potesse guidare e così sono stato introdotto alle tecniche ipopressive. Mi alleno tre volte la settimana in sessioni di 25 minuti ciascuna. Ho ridotto il punto vita, migliorato la postura e aumentato la forza. Ora, corro per 30 minuti senza alcun problema.".

Antonio (Buenos Aires)

 

Donna con Diastasi (2015)

"Ho 35 anni e ho praticato sport da tutta la vita. Ho sempre avuto addominali piatti e tonici.  I miei problemi sono iniziati dopo la mia prima gravidanza. Nonostante abbia iniziato a fare esercizi da subito, il mio peso e la mia pancia sono cambiati. Ero flaccida e sembrava che fossi ancora incinta. Dopo a seconda gravidanza, la situazione è peggiorata. Un giorno mentre facevo crunches addominali, ho visto due “borse” sollevarsi dalla mia pancia. Mi sono molto spaventata ed ho chiesto al mio medico. Mi ha diagnosticato una diastasi di oltre 5 cm e due ernie. Il medico mi ha consigliato un intervento chirurgico ed una rete prostetica per contenere l’addome. Una volta in sala chirurgica, i medici mi hanno informato che poiché le mie fibre muscoli erano eccessivamente tese, avrei potuto andare incontro a strappi muscolari nel futuro, a causa della rete. Ho deciso di non sottopormi all’intervento e poi ho scoperto LPF.

Pratico LPF per 15 minuti tutti i giorni. I risultati sono sbalorditivi. I medici mi hanno detto che se continuo così dovrò fare solo l’intervento per le ernie e non avrò più bisogno della rete perché la diastasi sta migliorando.

Grazie a tutta l’equipe di LPF per il loro sostegno e dedicazione".

Carla (Barcelona)

 

Dopo un intervento chirurgico addominale (2015) 

"Mi sono rivolta al Low Pressure Fitness – Ipopressivi dopo un intervento che mi ha lasciato con la pancia molto allargata/distesa. Tuttavia, il ginecologo mi ha sconsigliato gli esercizi addominali tradizionali perché avrebbero potuto aggravare la mia incontinenza urinaria. Ho sempre avuto una vita sedentaria e ho deciso che era ora di fare qualcosa. Dopo aver letto molte pubblicazioni sugli esercizi ipopressivi ho preso contatto con un istruttore e ho iniziato ad allenarmi due volte la settimana per due mesi. I risultati non mi hanno deluso. Ho notato che la mia pancia pian piano si rimetteva a posto. Il lavoro dell’istruttore è stato fondamentale; lui è stato responsabile, attento e a conoscenza delle tecniche adoperate. Quando si pratica Low Pressure Fitness è molto importante controllare la respirazione, che agisce positivamente per controllare l’ansia. Si possono allenare anche altre parti come la schiena e per me è stato di grande aiuto per diminuire le contratture posturali.

Infine ho avuto una guida per continuare a praticare gli esercizi da sola, perché la regolarità dell’allenamento è l’unica garanzia per risultati a lungo termine".

Rose (Essen)

 

Recupero post parto (2014)

"Ho 37 anni e madre di due bambini. Pratico gli esercizi ipopressivi da 3 mesi e i risultati sono stati fantastici. 

Prima, ero sempre stitica e da quando mi alleno con Low Pressure Fitness le cose sono migliorate. Un altro beneficio è che ho aumentato la mia capacità polmonare. Corro 2 o 3 volte la settimana e nuoto (dopo il nuoto faccio anche gli esercizi di Low Pressure Fitness per compensare) e mi sento più efficiente e non mi stanco così velocemente come prima. Il mio cambiamento posturale è incredibile, prima quando ero seduta la pancia fuoriusciva; ora mi rendo conto che mi siedo correttamente senza dover pensarci. Ho anche notato che ho maggiore tono muscolare negli addominali. Ero rimasta un po’ flaccida dopo la nascita del secondo figlio. Mi alleno moltissimo, ma l’unica cosa che mi ha dato dei risultati è Low Pressure Fitness. 

Vorrei ringraziare la mia allenatrice, Ana Belén, perché le sue lezioni sono fantastiche e lei è una grande professionista. Sono molto felice con i risultati e sono pochi mesi da quando ho iniziato. Consiglio l’LPF a tutti senza esitazione".

Ángela (Valencia)

 

Contadina (2014)

"Gli esercizi ipopressivi mi hanno fatto sentire di essere di nuovo in grado di gestire il mio corpo, cosa che per me è molto importante. Inizialmente ero molto preoccupata quando ho avuto la sensazione di avere una pallina nella vagina. Mi era venuta anche l’urgenza di urinare più spesso e dopo una visita medica, mi è stato detto che la vagina, l’utero e ano erano in fase di prolasso! Questo è parzialmente dovuto al fatto che ho avuto 4 figli e che devo sollevare carichi pesanti, specialmente durante la stagione delle nascite dei vitelli, che fa parte dei miei impegni quotidiani. 

Riconosco che eseguendo le “ipo”, posso tonificare i miei muscoli pelvici e avere cura del mio corpo senza interventi chirurgici, quindi sono felice di investire 20 minuti al giorno per essere più sana. Gli esercizi ipopressivi hanno tonificato i miei muscoli pelvici e aumentato la mia libidine!! Continuo a fare la serie di esercizi di 30 minuti, 2 volte la settimana".

Contadina 62enne (Champaign)

 


 

ARTICOLI

 

Low Pressure Fitness Articoli

Low Pressure Fitness: al via i corsi anche in Italia

Low Pressure Fitness®/ Ipopressivi™:  Core Training revolution 

Mentre le donne diventano più forti, il pavimento pelvico diventa più debole 

Postura e prolasso… Qual’è il rapporto?

LPF, invecchiamento e il pavimento pelvico

Low Pressure Fitness e la funzione sessuale

 

 

Low Pressure Fitness®/ Ipopressivi™:  Core Training revolution torna su


Quando si parla di allenamenti di fitness, in questi anni abbiamo certamente visto e provato una varietà di programmi e metodi, e questo è buono. Poiché il settore del fitness è ancora relativamente giovane, è naturale che si stia evolvendo con la nostra conoscenza del corpo umano e le cose di cui questo è capace.

Come professionisti della salute e del fitness siamo obbligati a ispirare, riconoscere e abbracciare questa evoluzione; non ci sono dubbi che alcuni dei programmi di allenamento tradizionali che sono stati condotti nel passato, oggi sarebbero considerati controproducenti per il cliente. Come professionisti, dobbiamo fare attenzione con ciò che s’insegna e come ci alleniamo, mantenendoci aggiornati sugli sviluppi attuali del settore e impegnandoci ad usare le nostre conoscenze per offrire al cliente la miglior esperienza di fitness possibile.

Il modo in cui vediamo, capiamo e alleniamo il core è un esempio primario di questa modifica. Ora si capisce che il core è fondamentale alla salute in generale e che questo sistema complesso merita un nuovo metodo di condizionamento che abbraccia un approccio più globale, che coinvolga la sua funzione totale. Nell’Europa del nord, gli esercizi ipopressivi si sono guadagnati il riconoscimento come nuova visione per l’allenamento del core, tecnica che influenza il sistema centrale con un approccio più globale mentre da rilievo al suolo pelvico e al diaframma (1).

Forza del Core vs. Funzione del Core

Tradizionalmente negli allenamenti per il core l’enfasi era centrata sugli addominali, sia per motivi estetici sia per generare forza e potenza, costruendo e tonificando questi muscoli con movimenti volontari. I muscoli addominali non solo sono stati abusati, ma i programmi di allenamento continuano a non coinvolgere il condizionamento degli altri tre segmenti principali del core: il multifido, il suolo pelvico (muscolo posturale e respiratorio) (2) e il diaframma (3). 

Forse, nell’approccio tradizionale all’allenamento non è tenuto in considerazione il vero obiettivo del core e si cominciano a vedere i risultati di questa mancanza, che diventano sempre più controproducenti agli sforzi per ottimizzarlo e renderlo più funzionale. Ignorando queste tre parti del corpo importanti (multifido, suolo pelvico e diaframma) e il loro ruolo importante nel core, stiamo intralciando il raggiungimento di una funzione ottimale del core.  

Arrivano gli Esercizi Ipopressivi

Le tecniche Ipopressive sono state sviluppate negli anni 80, con l’obiettivo di aiutare le donne post parto a tonificare gli addominali, i muscoli del suolo pelvico (4) e migliorare le disfunzioni perineali come il prolasso (5) o l’incontinenza urinaria. Inoltre, i fisioterapisti specializzati nel suolo pelvico lo usano come strumento locale per la propriocezione dei muscoli del suolo pelvico (6). Dall’inizio, l’obiettivo è stato quello di sviluppare un approccio globale alla salute del core attraverso la creazione di una tecnica di riabilitazione addominale e pelvica che sarebbe stata di beneficio all’intero sistema del core (1) e eliminare i possibili aumenti di pressione intra addominale verso il suolo pelvico, cosa poco raccomandabile in donne con disfunzioni di questa parte (7, 8). 

Il successo di tale tecnica e i suoi benefici inaspettati hanno ispirato la sua evoluzione da strumento per la riabilitazione per donne, ad un allenamento totale del core e una tecnica di riprogrammazione praticata da uomini e donne in tutto il mondo.  

Perché Ipopressivi?

Il sistema di Low Pressure Fitness®/Hypopressive™ si rivolge ai muscoli profondi del core (multifido, addominali, suolo pelvico e diaframma) e la sua funzione sinergica come unità, utilizzando attività posturali e respiratorie per quest’obiettivo. Quest’approccio globale crea un equilibrio fra ogni segmento, allenandolo individualmente per permettergli di funzionare come previsto, e può equilibrare e controbilanciare le pressioni causate dalla vita quotidiana (tossire, ridere, sollevare carichi, …), e ottimizzarlo per le nostre attività e sport. Semplicemente, gli esercizi ipopressivi si rivolgono alla funzione tonica del core per far sì che lavori in armonia.  

Si può paragonare questo metodo agli allenamenti tradizionali per gli addominali, che isola il movimento volontario di questi muscoli individuali ed è eseguito regolarmente ad un’intensità e frequenza eccessiva per funzioni che vanno ben oltre quelle previste. Questo modo tradizionale di allenamento può comportare un aumento di lesioni fra uomini e donne che sono sintomatici di un core sbilanciato: ernie addominali e vertebrali, incontinenza e prolasso (sintomi di un suolo pelvico debole) solo per elencarne alcuni.  

La Pratica degli Ipopressivi

Le tecniche Ipopressive coinvolgono una serie organizzata di schemi posturali ritmici e sequenze respiratorie, che permettono l’integrazione e memorizzazione dei messaggi propriocettivi associati con alcune posizioni posturali (1). Questi esercizi si svolgono in diverse posizioni, seguendo schemi specifici, in modo da facilitare e migliorare l’attività del muscoli posturali: portando in avanti l’asse del baricentro, l’allungamento assiale, l’attivazione del cingolo scapolo-omerale, la contrazione dei muscoli inspiratori e l’apnea respiratoria. E’ questa combinazione di respirazione ritmica insieme alle posture specifiche e dettagliate che richiede l’attivazione dei muscoli profondi. 

I Benefici Ipo-Impressivi

Una volta appreso, l’allenamento Ipopressivo può essere di beneficio a quasi tutti, nonostante il genere o l’età. E’ un modo ideale e SICURO per la neo-mamma che deve recuperare i suoi muscoli addominali e pelvici dopo il parto. Si riscontrano benefici per l’atleta che desidera aumentare la capacità respiratoria durante gli allenamenti per migliorare la prestazione sportiva (9) o per il fitness fisico (10). Inoltre, dopo aver seguito un programma di allenamento ipopressivo , si sono evidenziate modifiche acute nelle circonferenze del punto vita e l’estensibilità della colonna lombare in donne attive (11) e istruttori di fitness (12). 

L’aspirazione diaframmatica prodotta durante l’esercizio ipopressivo provoca una modifica nell’angolo uretro-vesicale (6), questo effetto conduce alla decongestione pelvica e l’aumento di vascolarizzazione pelvica (13). 

Essendo uno strumento perfetto per l’allineamento posturale e l’attivazione dei muscoli profondi del core (14) senza aumentare la pressione intra addominale, sembra anche uno strumento utile per la prevenzione di condizioni provenienti dall’aumento sistematico di pressione intra addominale. 

Low Pressure Fitness / Ipopressivi:  Arrivando anche da Noi!!

Il movimento Ipopressivo sta raccogliendo sempre più consensi nel mondo. Nonostante la tecnica sia relativamente nuova, ci sono già istruttori e fisioterapisti qualificati nel metodo in tutta l’Europa e tutto il mondo. Ora, consapevoli dei vantaggi rispetto ai crunch addominali e altri programmi IPERpressivi, la maggior parte di questi professionisti della salute e del fitness hanno rinunciato alla partecipazione ed all’insegnamento di esercizi tradizionali per il core, preferendo gli allenamenti di Low Pressure Fitness/ Ipopressivi.  Anche se ancora non è una tecnica tradizionale, sta guadagnando notorietà e realizzando una crescita di popolarità, grazie anche alle testimonianze di coloro che hanno avuto l’opportunità di trarre vantaggio dalla stessa. Con l’aumento della conoscenza di questa tecnica da parte di più professionisti del fitness, preoccupati di offrire ai propri clienti una tecnica efficace e sicura per ottimizzare la funzione del core, è solo una questione di tempo che Low Pressure Fitness/ Ipopressivi si trovi in tutte le palestre italiane. 

 

Author: Trista Zinn

Bibliography 

1. Rial, T., & Pinsach, P. (2013). Hypopressive Thecniques. Ed. Cardeñoso: Vigo. 
2. Hodges, P. (2007). Postural and respiratory functions of the pelvic floor muscles. Neurourology and Urodynamics. 26(3), 362-371
3. Kolar, P., Sulc, J., Kyncl, M., Sanda, J., Cakrt, O. et al. (2012). Postural Function of the Diaphragm in Persons With and Without Chronic Low Back Pain. J Orthop Sports Phys Ther 42(4), 352-362,. doi:10.2519/jospt.2012.3830
4. Stüpp L, Resende A, Petricelli C, Nakamura M, Alexandre S, Zanetti M. (2011). Pelvic floor muscle and transversus abdominis activation in abdominal hypopressive technique through surface electromyography. Neurology Urodynamics, 30(8), 518-21.
5.  Bernardes B, Resende A, Stupp L, Oliveira E, Castro R, Bella Z, et al. (2012) Efficacy of pelvic floor muscle training and hypopressive exercises for treating pelvic organ prolapse in women: randomized controlled trial. Sao Paulo Medical Journal, 130(1), 5-9.
6. Latorre, G., Seleme, M., Resende, A.P., Stüpp, L. y Berghmans, B. (2011). Hipopressive gymnastics: evidences for an alternative training for women with local proprioceptive deficit of the pelvic floor muscles. Fisioterapia Brasil, 12(6), 463-466.
7. Hamad, NM, Shaw, JM, Nygaard, IE, Coleman, TJ, Hsu, Y, Egger, M, and Hitchcock, RW. (2013).  More complicated than it looks: the vagaries of calculating intra-abdominal pressure. J Strength Cond Res 27(11), 3204-3215.
8. Yamasato, K.S., Oyama, I.A., Kaneshiro, B. (2014). Intraabdominal pressure with pelvic floor dysfunction: do postoperative restrictions make sense? J Reprod Med. 59(7-8), 409-13.
9. Rial, T., Pérez, R., Chulvi-Medrano, I. (2014). Effects of diafragmatic aspiration on physical and blood parametres of professional mountain bikers. Journal Strength and Conditioning Research, IV National Strength and Conditioning Association International Conference, 28(11), 16. 
10. Marcilla, A., Rial, T., Chulvi-Medrano, I., Soidan-García, JL (2014). Can a program based on postural exercise associated with intermittent apneas improve physical fitness of young students? Journal of Sport and Exercise Science, Suppl 2. doi: 10.12863/ejssxs1x-2014. 
11. Rial. T, Sousa, L., García E, Pinsach P. (2014). Immediate effects of one session of hypopressive exercises in different body parameters. Cuestiones de fisioterapia: revista universitaria de información e investigación en Fisioterapia, 43 (1), 13-21.
12. Rial, T., Chulvi-Medrano, I. Pinsach, P., Navarro, I. (2014). Can a session of hypopressive exercises provide Effects on fitness trainers? Journal Strength and Conditioning Research, IV National Strength and Conditioning Association International Conference, 28(11), 6.
13. Thyl, S., Aude, P., Caufriez, M., Balestra, C. (2009). Incidence de l'aspiration diaphragmatique associée à une apnée expiratoire sur la circulation de retour veineuse fémorale: étude par échographie-doppler. Kinésithérapie scientifique. 502: 27-30. 
14. Humanes, R. Rial, T, Chulvi-Medrano, I. (2014). Does Hypopressive Thecnique and Pilates increase the activity os stabilizing core muscles? Journal Strength and Conditioning Research, IV National Strength and Conditioning Association International Conference, 28(11),7.

 


 

Mentre le donne diventano più forti, il pavimento pelvico diventa più debole torna su


Parliamo di un piccolo segreto, piccolo ma scabroso. Recentemente, allenamenti ad intensità estrema come Crossfit e Bootcamp stanno diventando sempre più popolari fra le donne di tutto il mondo. Ma mentre loro si allenano e diventano sempre più forti, il loro suolo pelvico diventa più debole. Questa condizione è considerata normale in alcuni programmi di allenamento come si può vedere nel video:  Crossfit do you pee during your workouts? Ossia, Crossfit, te la fai addosso durante l’allenamento?

Sembra molto strano o contradditorio che, con l’aumento della forza, i muscoli del suolo pelvico diventino più deboli? E, la peggiore cosa è … perché non stiamo parlando dei problemi legati alle disfunzioni del suolo pelvico in donne praticanti lo sport?

L’esercizio ad alto impatto è legato direttamente con un sovraccarico di pressione intra addominale.  I muscoli del suolo pelvico devono contenere questo aumento sistematico di pressione. La gestione della pressione intra addominale può fallire se vari fattori di rischio agiscono insieme (frequenza, carico, intensità, impatto dell’allenamento). Non è una sorpresa, quindi, quando negli studi scientifici si descrive la prevalenza maggiore d’incontinenza urinaria da stress nelle donne atlete, raggiungendo prevalenze dell’80% nel caso delle atlete del trampolino elastico. Inoltre, studi recenti dimostrano che donne giovani, fit e nullipare soffrono d’incontinenza urinaria e in particolare d’incontinenza da stress. E’ da notare che queste atlete hanno una diminuzione nella pressione vaginale in paragone alle non atlete. L’incontinenza urinaria da stress è la perdita involontaria dopo uno sforzo (starnuto, tosse, risata, allenamenti con carichi, corsa, ….). 

Perdere il controllo della vescica non è il modo più sicuro per costruire un corpo forte e funzionale. In fatti, è un sintomo di un sistema di core disfunzionale, la stabilità della colonna vertebrale è compromessa e non si riesce a gestire correttamente l’aumento nella pressione intra addominale. 

Riassumendo, i seguenti principi posso provocare la disfunzione del suolo pelvico in programmi di allenamento ad alto impatto

  • La ripetizione sistematica della manovra Valsalva durante l’esercizio
  • Salti o impatti sistematici e ripetuti che riguardano direttamente il tessuto connettivo di sostegno del suolo pelvico  
  • Coordinazione respiratoria scarsa quando i muscoli addominali e respiratori sono affaticati
  • Non seguire un programma specifico per l’allenamento dei muscoli del pavimento pelvico come Low Pressure Fitness

 


 

Postura e prolasso… Qual’è il rapporto? torna su


La funzione principale dei muscoli del pavimento pelvico è dare sostegno agli organi interni. Recentemente, gli studi hanno stabilito il ruolo dei muscoli del suolo pelvico nella stabilizzazione dei muscoli del tronco e il controllo posturale. 

Molti fattori (sovrappeso, gravidanza, sollevare carichi pesanti e disfunzioni respiratorie) possono influenzare la progressiva debolezza dei muscoli del pavimento pelvico, di conseguenza non ci sarà un sostegno efficace degli organi interni. Inoltre, la postura lombo pelvica può avere un impatto negativo sull’attivazione e coordinazione dei muscoli. 

La postura e l’allineamento sono fondamentali nella prevenzione delle disfunzioni più comuni del suolo pelvico in donne, come, per esempio l’incontinenza urinaria o il prolasso, in cui gli organi interni (utero, vescica, retto) scendono dalla loro sede.  

Se hai uno qualsiasi di questi sintomi, ricorda che NON sono normali:

  • Pressioni o rigonfiamenti nella vagina o il retto.
  • Rigonfiamento dell’addome durante qualsiasi esercizio (crunch addominali, sollevamento pesi, …).
  • Qualsiasi attività quotidiana è causa di dolore, perdite o pressioni.  

E’ necessario integrare la corretta postura in ogni aspetto della vita, anche per il suolo pelvico! Una strategia facile e funzionale per prevenire il prolasso è di scegliere i movimenti opportuni e consigli sullo stile di vita per non aumentare la spinta della pressione verso il basso.  Concentrarsi su un programma sistematico come il Low Pressure Fitness, per riabilitare la postura e coordinare i muscoli addominali profondi, per integrare nuovi schemi posturali e gestire la pressione intra-addominale, comporterà un miglioramento diretto dei sintomi del prolasso. Concentrarsi sull’allungamento della colonna vertebrale e il bacino. Rilassando il bacino e allungando la colonna, si permetterà al suolo pelvico di dare migliore sostegno agli organi interni. In poche settimane, si noteranno modifiche nel rigonfiamento e la pressione sulla pelvi. Gli addominali aumenteranno di tonno, il punto vita diminuirà e i dolori di schiena o al bacino cominceranno a sparire. Inoltre, i sintomi legati alle disfunzioni sessuali miglioreranno col tempo. 

 


 

LPF, invecchiamento e il pavimento pelvico torna su


Entro i 40 anni si dovrebbe già sapere tutto ciò che c’è da sapere sulle proprie “parti private”. Tuttavia, pare che la maggior parte degli uomini e delle donne non solo non conosce il proprio pavimento pelvico (la parte del corpo in cui si trovano le cosiddette parti private), ma neanche conoscono il ruolo importante che svolgono nella qualità della vita con l’invecchiamento. 

Anzi, proprio le donne dovrebbero avere una miglior consapevolezza del costo che la maternità e l’invecchiamento hanno sul corpo. Ciò che molti non sanno è che il 40-50% delle donne soffre di qualche tipo di disfunzione al suolo pelvico e nessuno ne vuole parlare. Tante persone, che soffrono a causa di un pavimento pelvico debole, o rimangono all’oscuro oppure viene detto loro, spesso dalle precedenti generazioni, che l’incontinenza (ad esempio) avviene come risultato della maternità oppure dell’invecchiamento, portandole ad accettare che è solo questione di tempo prima di dovere acquistare i pannoloni per assorbire le perdite.

Le disfunzioni al suolo pelvico NON sono una parte normale dell’invecchiamento né della maternità, anche se entrambe giocano un ruolo nell’indebolimento del pavimento pelvico. La diminuzione dei livelli di estrogeno che avvengono durante la menopausa e i danni cui possono essere stati esposti i muscoli e legamenti durante il parto (che però potrebbe non dimostrare sintomi persino a 10 anni dopo il parto) sono fattori di primaria importanza nel contribuire alla disfunzione del pavimento pelvico. La verità è che questa parte del corpo si può condizionare e mantenere con efficacia, ma in un modo specifico e fuori dalla norma. Il suolo pelvico è composto di muscoli, legamenti, tessuto connettivo e nervi che lavorano assieme per creare un sistema di sostegno che va dall’osso pubico al coccige. La loro funzione è il sostegno degli addominali e degli organi pelvici e di aiutare nel controllo della vescica, della defecazione e della funzione sessuale. Anche se la disfunzione pelvica può coinvolgere i maschi, è molto più comune nelle donne.

Quando il suolo pelvico si deteriora, molti sintomi si possono presentare, incluse difficoltà nel controllare la vescica o l’intestino, dolori pelvici e specificamente nel caso delle donne, il prolasso degli organi pelvici, dove detti organi scendono oppure escono dalla vagina o da retto. 

Si deve tenere in considerazione il pavimento pelvico quando si sviluppa un programma completo di fitness a qualsiasi età. Purtroppo, la maggior parte dei programmi convenzionali per aumentare la forza degli addominali e del core, non solo sono sopravalutati come parte degli allenamenti normali, ma è stato dimostrato che sono dannosi al sistema muscolare spesso ignorato, ovverosia il suolo pelvico. Gli esercizi tradizionali degli addominali e del core hanno come principale obiettivo le funzioni volontari del core. Tuttavia, sono le azioni involontarie del tronco che determinano la pancia piatta e la prestazione globale. Si dipende sulla massima prestazione di questi muscoli per sostenere i movimenti quotidiani. 

Per lottare contro i sintomi delle disfunzioni del pavimento pelvico, i medici tradizionalmente prescrivono un regime di esercizi Kegel. Anche se i “Kegel” hanno avuto qualche efficacia limitata nel trattamento dell’incontinenza, esso offre pochi altri benefici alla salute del suolo pelvico (considerando che è una tecnica sviluppata nel 1948). Per rendere efficace e mantenere la muscolatura di sostegno del core e pavimento pelvico, tonica a riposo, si deve allenare la sua funzione involontaria e, quindi, diminuire la pressione nelle cavità addominali e pelviche. Allora, come si allena una funzione involontaria senza uno sforzo volontario? 

Questa domanda ispirò al Dr. Marcel Caufriez, Dottore di Scienza Motorie Funzionali (Fisioterapia e Rieducazione) dell’Università di Bruxelles (ULB). Uno dei suoi obiettivi era di far recuperare la funzione dei muscoli di questa zona alle sue pazienti, prima che fosse necessario l’intervento chirurgico. Il suo approccio ginnico, che ora si conosce come Esercizio Ipopressivo, coordina diverse posture con una tecnica molto particolare che riprogramma i muscoli tonici della cavità addominale e pelvica, per permetterli di agire come devono. La combinazione di questi schemi respiratori specifici e le pose fisiche creano un effetto di svuotamento che inconsciamente tira gli addominali e il suolo pelvico in dentro, sollevandoli con l’abbassamento della pressione intra addominale (come si può vedere nella foto). Questo provoca una contrazione riflessa della parete addominale e del pavimento pelvico e rilassa il diaframma, così contribuendo all’aumento della capacità aerobica globale. Attraverso l’applicazione specifica e conscia di questo metodo, questi muscoli sono attivati e resi toni involontariamente.

Riprogrammare il core con gli esercizi Ipopressivi del Low Pressure Fitness ha molti benefici. Il più evidente è la riduzione del punto vita. Tuttavia i principali benefici non si vedono a occhio nudo. 

Alcuni dei principali benefici della pratica regolare di questo metodo sono l’aumento della funzione pelvica e sessuale, l’aumento della prestazione vascolare (inclusa la vascolarizzazione degli arti inferiori) e tono del suolo pelvico, che può assistere nel recupero da prolasso e incontinenza sino al 2° Grado. 

Non c’è dubbio che, con il passare degli anni, nonostante la sensazione di essere giovani, i nostri corpi dovranno affrontare nuove sfide che richiederanno attenzione e “manutenzione”. Per il pavimento pelvico, dobbiamo trovare modi sicuri ed efficaci per allenare i muscoli che formano le cavità pelviche e addominali, e riconoscere che i programmi di allenamento che una volta potevano essere considerati sicuri, ora non lo sono più. Inoltre, come scopriamo modi nuovi ed efficaci per affrontare queste sfide, diventa importante condividere questa informazione, in modo che altri, giovani e vecchi, non debbano sopportare in silenzio o in ignoranza, e potranno essere condotti verso la via al recupero e alla prevenzione dei sintomi indesiderati della disfunzione del pavimento pelvico!

 


 

Low Pressure Fitness e la funzione sessuale torna su

Author: Dr. Tamara Rial.
www.lowpressurefitness.com

 

I benefici psicologici e fisici dell’esercizio fisico sono stati documentati nella letteratura scientifica in modo estensivo. Le evidenze empiriche rivelano che l’attività fisica svolta regolarmente previene alcune malattie, specialmente disfunzioni cardiovascolari come: ictus, malattie alle coronarie ed ipertensione. E’ inoltre un fattore chiave per la prestazione sessuale e l’aumento del piacere sessuale. L’esercizio fisico in generale e Low Pressure Fitness (LPF) in particolare, possono migliorare la vita sessuale e la prestazione sessuale durante i rapporti. 

Seguono dieci motivi che spiegano perche LPF può aiutare a migliorare la qualità della funzione sessuale:

1. Maggiore propriocezione e consapevolezza dei muscoli perineali.

La caratteristica principale degli esercizi LPF sono gli esercizi nelle diverse posizioni con schemi molto particolari della respirazione che provocano uno “svuotamento addominale”. Questo svuotamento genera un’aspirazione delle viscere pelviche che diminuisce la tensione legamentosa, attraverso la quale gli organi viscerali sono praticamente assorbiti. Uno degli effetti da media a lunga durata di questo tipo di allenamento e lo spostamento dei visceri. In uno studio svolto da Dr. Latorre et al. (2011), si è dimostrato, attraverso la risonanza magnetica, il comportamento dei muscoli pelvici, l’utero e vagina, durante l’aspirazione diaframmatica ipopressiva, e come l’angolo fra l’utero e la vagina varia rispetto alla posizione a riposo. Attraverso ultrasuoni, gli stessi due autori verificano un cambio nella posizione viscerale in cui l’angolo fra l’uretra e la parete vaginale aumenta di 12º, da 65° a 77º, durante la manovra ipopressiva nella posizione a riposo. Durante lo studio, i ricercatori hanno evidenziato che le tecniche ipopressive si possono usare come risorsa propriocettiva per il suolo pelvico. Si può concludere, quindi, che una maggiore propriocettività e consapevolezza dei muscoli del suolo pelvico aumenteranno le sensazioni in quella zona.

E’ necessario tenere in considerazione che molte donne non possono contrarre i muscoli del suolo pelvico né identificare gli organi specifici. In molti studi si indica che alcune donne non sono capaci di contrarre i loro muscoli perineali (Bo et al., 1998; Bump et al., 1991), dovuto in grande parte alla loro scarsa propriocezione e conoscenza del corpo. Si è riscontrato che oltre il 30% delle donne che patiscono da disfunzioni del suolo pelvico sono incapaci di contrarre i muscoli pelvici (Bø & Mørkved, 2007). Per questo motivo, la consapevolezza è essenziale e l’LPF è utile per acquistare sensibilità e controllo su questi muscoli.  

2. Libido e l’aumento del desiderio sessuale.

Ad una certa età, la produzione di alcuni ormoni, come il testosterone, comincia a diminuire. Gli esercizi LPF possono aiutare a migliorare la produzione ormonale che è legata al desiderio sessuale sia in uomini sia in donne. Il testosterone è un fattore chiave per la libido in entrambi i sessi. Quest’ormone è prodotto dal sistema endocrino ed è generato nei testicoli in uomini e nelle ovaie e ghiandole surrenali in donne. Il suo meccanismo di controllo si trova nell’ipotalamo, zona del cervello, dove risiedono i centri importanti della vita vegetativa.  

L’esercizio fisico intenso agisce per stressare il corpo, che produce modifiche ormonali in risposta allo stress. La risposta ormonale all’esercizio fisico dipende da diversi fattori come intensità, tipo di allenamento, e altri fattori individuali e psicologici. Alcuni di questi ormoni sono stati studiati relativamente all’esercizio fisico intenso, come il testosterone e il cortisolo (Moya-Albiol e Savior, 2001). La proporzione di questi due ormoni si può usare come indicatore dell’adattamento del corpo allo sforzo prodotto in entrambi gli esercizi intensi e moderati.  

In generale, la concentrazione di testosterone aumenta dopo sforzi di alta intensità sia negli esercizi aerobici sia anaerobici. Esso aumenta anche in persone sedentarie che eseguono sforzi moderati. Il LPF coinvolge uno sforzo fisico di media intensità, oltre a richiedere un’importante attivazione muscolare. Essi si eseguono in condizioni in cui viene a mancare l’ossigeno in modo intermittente, che provoca la diminuzione nella saturazione di ossigeno nel sangue durante l’allenamento (Rial et al., 2014) e sottopone il corpo a un forte stress. 

3. Prevenzione della disfunzione erettile.

La disfunzione erettile è molto comune fra gli uomini. In base alla definizione e all’impostazione delle ricerche svolte, la sua prevalenza varia fra il 10% e il 52%, specialmente per uomini fra 40 - 70 anni, nei paesi occidentali c’è una prevalenza di 25-30 casi nuovi per ogni 1000 persone l’anno, secondo Prieto et al., (2010). 

In uno studio svolto da Derby et al., (2000) si è rivelato che l’obesità ed uno stile di vita sedentario sono legati in modo significativo alla disfunzione erettile. Un altro studio recente di Hsiao et al., (2012) su uomini giovani e sani, dimostra la relazione fra l’aumento dell’attività fisica e una miglior funzione sessuale. Due ideali misure preventive contro la disfunzione erettile sono l’esecuzione di qualche tipo di attività fisica, come gli esercizi ipopressivi, e il controllo del peso corporeo.

4. La produzione di endorfine, legata al benessere e al piacere. 

Durante l’esercizio fisico sono prodotte alcune endorfine che sono legate al benessere e alle sensazioni di piacere. L’attività delle endorfine è legata al sistema limbico del cervello, dove si trova l’ipotalamo, che contiene alcuni recettori con cui esso interagisce. Essi funzionano come neurotrasmettitori la cui missione fondamentale è di premiarci con sensazioni piacevoli quando facciamo del bene al nostro corpo. Per esempio, nel fare esercizio fisico oppure del sesso, siamo motivati a continuare a ricercare queste attività benefiche, creano un ciclo di stimoli. 

5. Aumento della vascolarizzazione pelvica e genitale.

Gli organi genitali femminili hanno una ricca vascolarizzazione e sono la parte del corpo con la maggior quantità di terminazioni nervose. Un aumento nella vascolarizzazione migliorerà la circolazione locale e il raggiungimento del piacere, poiché è molto legata alla funzione sessuale. Nel 2009, dei ricercatori hanno studiato il flusso sanguigno verso il clitoride via ultrasonografia doppler in donne sane e in donne più sportive, ed hanno riscontrato che le donne più attive fisicamente avevano maggiore flusso sanguigno verso il clitoride. L’esercizio fisico aumenta l’eccitazione genitale in donne sane, probabilmente dovuto a un aumento nell’attività del sistema nervoso simpatico, secondo Thierney et al., (2012). Questi autori hanno svolto uno studio su donne che prendevano antidepressivi, e hanno riscontrato che allenarsi prima di uno stimolo sessuale aumentava l’eccitazione dei genitali. Le donne che avevano lamentato una maggior disfunzione sessuale avevano maggiori aumenti nell’eccitazione genitale dopo l’esercizio. Questo ci porta alla conclusione che l’allenamento fisico può aiutare a raggiungere orgasmi e aumentare il flusso del sangue verso la vagina. Per tutto ciò, gli ipopressivi sembrano essere una forma adeguata per aumentare la vascolarizzazione, come espresso in uno studio del Dr. Thyl et al. (2009), in cui hanno esaminato via ecodoppler, i miglioramenti sulla media del ritorno venoso femorale provocato dalle tecniche LPF. 

6. Benefici di allenarsi in coppia.

Allenarsi con un'altra persona ha vantaggi rispetto agli allenamenti individuali. Vari studi hanno dimostrato che allenandosi prima di rapporti sessuali aumenta sia il desiderio sessuale e il flusso sanguigno. Si consiglia, prima di allenarsi con gli esercizi fisici e dopo di “allenarsi” in modo più sessuale. Il LPF ha un programma speciale per coppie che consiste in varie posizioni statiche e piccoli movimenti che si svolgono con l’aiuto del partner.  

Ci sono alcuni esercizi che si svolgono in coppia che aiutano a raggiungere certe posizioni che sarebbero impossibili o inefficaci eseguire individualmente. Molte di queste sono posizioni usate normalmente durante rapporti sessuali. La complicità che si crea allenandosi con il proprio partner diventerà più facile ritrovarla nei giochi sessuali. Condividendo le attività fisiche con il partner può anche diventare alquanto erotico, perche lega attraverso un corpo mobile, libero, attraente e rilassato. Durante il rapporto sessuale si sente piacere nel dare e nel ricevere. La stessa cosa succede durante le sessioni LPF in coppia, dove per alcune delle posizioni si aiuta l’altra persona a raggiungere un obiettivo.

Allenandosi insieme può permettere alla coppia di motivare e incoraggiarsi l’uno l’altro, che potrebbe anche spingerla a sforzarsi di più. Può anche aiutare a essere più disciplinati nel seguire regolarmente un programma di esercizi. In uno studio con 250 uomini e donne, svolto dall’Università di California, si è visto che persone che si allenano per 40 minuti tutti i giorni, hanno partecipato in attività sessuali e avevano stimoli sessuali due volte in più di coloro che dedicavano solo 20 minuti al giorno a discipline come il camminare, jogging, nuoto, tennis, ciclismo e sollevamento pesi. 

7. Miglioramento dei parametri respiratori e fisici.  

Allenando i muscoli e la capacità polmonare trasformerà il corpo in “una macchina più efficiente durante i rapporti sessuali”. Essere “fit” ha un effetto positivo sulla prestazione fisica. Uno studio eseguito su pazienti con cardiopatie croniche ha dimostrato che la pratica di esercizi fisici di moderata intensità era correlata ad un miglioramento nella loro attività sessuale (Dr. Belardinelli et al. 2003). 

I due aspetti principali dell’allenamento LPF sono la respirazione e la postura. Includere regolarmente esercizi per la respirazione negli allenamenti è ideale per migliorare la prestazione fisica. Uno studio su donne calciatrici professioniste ha rivelato che dopo sei settimane di allenamenti con esercizi ipopressivi, il loro volume forzato e flusso respiratorio massimo era migliorato (Negreira et al., 2014).

8. Diminuzione dello Stress.

Lo stress influenza l’inibizione del desiderio sessuale. Sia la disfunzione erettile sia l’eiaculazione prematura sono legate alla reazione allo stress e disfunzioni psicosomatiche (Gutiérrez, 2005). Si è riscontrato che lo stress riduce la produzione di testosterone (ormone relazionato al desiderio sessuale). L’esercizio fisico aiuta a diminuire l’ansia, la depressione e la tensione. Dopamina e serotonina sono due neurotrasmettitori legati direttamente all’umore dell’individuo; durante l’esercizio fisico la loro produzione aumenta.   

9. Aumenta l’autostima 

Attraverso la pratica di LPF, si vedono miglioramenti a livello muscolare ed estetico, che promuoveranno autostima e l’immagine di sé. In combinazione con tutti gli altri fattori, uno si sentirà meglio con se stesso. Essere in buone condizioni fisiche contribuisce, inoltre, al piacere sessuale in altri due modi: esso può aiutare il soggetto a sviluppare un’immagine di sé più positiva e migliorare la capacità a superare le tensioni legate allo stress che possono inibire il desiderio sessuale. 

10. Il tono e la forza dei muscoli pelvici.

L’abilità e la forza necessarie per mantenere contratti i muscoli del suolo pelvico sono legate all’eccitazione e al livello dell’orgasmo. Lowenstein et al. (2010), hanno trovato che donne con una soglia medio - alta di forza nei muscoli del suolo pelvico hanno ottenuto un maggiore punteggio in eccitazione e controllo orgasmico che donne con muscoli più deboli. Uno studio recente eseguito su donne professioniste del rugby che si allenavano con esercizi LPF, ha rivelato un aumento nella forza contrattile del perineo e anche nei muscoli addominali. Uno studio randomizzato su donne che svolgevano un programma di esercizi ipopressivi (8 settimane 30 minuti x 3 giorni/settimana) ha riscontrato un aumento significante nei muscoli del suolo pelvico dopo il programma (Soriano, 2014).

Per tutti i suddetti motivi, eseguire un programma di esercizio fisico regolarmente e un programma di LPF in particolare, è un modo eccellente per mantenersi in forma e avere una sana vita sessuale. 

 

BIBLIOGRAFIA

Álvarez, M., Rial, T., Chulvi-Medrano, I., García-Soidán, JL. (2014). Competencia abdominoperineal en jugadoras de rugby tras un programa basado en ejercicio físico hipopresivo. X Congreso Internacional de Ciencias del Deporte y Educación Física. Pontevedra.

Belardinelli, R., Lacalaprice,F., Faccenda, E., Purcaro, A., Pernaet, G., (2003). Effects of short-term moderate exercise training on sexual function in male patients with chronic stable heart failure. International Journal of Cardiology. 101(1), 83-90.

Bø K, Mørkved S., (2007). Motor learning. In: Bø K, Berghmans B, Mørkved S, van Kampen M (eds) Evidence based physical therapy for the pelvic floor: bridging science and clinical practice. Elsevier, Churchill Livingstone, pp 113-119.

Bo, K., Larsen, S, Oseid, S, Kvarstein, B. Hagen, R., Jorgesen, J. (1998). Knowledge about and ability to correct pelvic floor muscle exercise in women with urinary stress incontinence. Neurol Urodyn.7, 261-2.

Bump, R, Hurt, WG, Fantl, JA, Wyman, JF. (1991). Assesment of kegel pelvic muscle exercise performance adfter brief verbal instruction. Am J Obstet Gynecol.165, 322-8.

Derby, C., Beth, M., Goldstein, I., Feldman, H., Johannes, C., McKinlay, B. (2000). Modifiable risk factors and erectile dysfunction: can lifestyle changes modify risk? Urology. 56(2),302-306.

García Gutiérrez Eulalia, Aldana Vilas Laura, Lima Mompó Gilda, Espinosa Riverón Ma. del Rosario, Castillo Castillo Caridad, Felinciano Álvarez Vladimir. Disfunción sexual masculina y estrés. Rev Cub Med Mil [revista en la Internet]. 2005 34(1).

Hsiao W, Shrewsberry AB, Moses KA, Johnson TV, Cai AW, Stuhldreher P, Dusseault B, and Ritenour CWM. (2012). Exercise is associated with better erectile function in men under 40 as evaluated by the international index of erectile function. J Sex Med, 9, 524-530.

Latorre, G., Seleme, M., Resende, A.P., Stüpp, L. y Berghmans, B. (2011). Hipopressive gymnastics: evidences for an alternative training for women with local proprioceptive deficit of the pelvic floor muscles. Fisioterapia Brasil, 12(6), 463-466.

Lowenstein L, Gruenwald I, Gartman I, Vardi Y, (2010). Can stronger pelvic muscle floor improve sexual function? Int Urogynecol J. 21, 553-556.

Prieto, R, Campos, P, Robles, R, Ruíz, J. Requena, MJ. (2010). Epidemiología de la disfunción eréctil: Factores de riesgo. Arch. Esp. Urol. 63(8), 637-639.

Negreira, R., Rial, T., García-Soidán, JL (2014). Práctica de seis semanas de ejercicio hipopresivo pro jugadoras de fútbol. Trabajo fin de Grado. Departamento de Didácticas Especiales. Universidad de Vigo.

Soriano, M.L. (2014). Efecto de la Gimnasia Abdominal Hipopresiva sobre el tono del suelo pélvico y otros parámetros antropométricos, funcionales y relacionados con el riesgo cardiovascular e la mujer. Facultad de Ciencias del Deporte, Toledo. Tesis Doctoral.

Tierney A. Lorenz M.A., Meston. C. (2012). Acute Exercise Improves Physical Sexual Arousal in Women Taking Antidepressants. Annals of Behavioral Medicine. 43(3), 352-361.

Thyl, S., Aude, P., Caufriez, M., Balestra, C. (2009). Incidence de l'aspiration diaphragmatique associée à une apnée expiratoire sur la circulation de retour veineuse fémorale: étude par échographie-doppler. Kinésithérapie scientifique, 502, 27-30.

 


 

Low Pressure Fitness: al via i corsi anche in Italia torna su

 

Low Pressure Fitness Classe

Il 7-8 novembre 2015 a Roma si è svolto il primo corso di formazione per istruttori di Low Pressure Fitness, metodo per l’insegnamento delle tecniche ipopressive. Questo metodo, che serve alla ri-educazione posturale e respiratoria per migliorare il tono del “core” e in particolar modo del pavimento pelvico prevenendo il prolasso degli organi pelvici e l’incontinenza urinaria, è basato sulle tecniche di respirazione che riducono la pressione intra-addominale, stimolando il ri-posizionamento degli organi pelvici.

Nel metodo Low Pressure Fitness, esistono diverse sequenze di posture, caratterizzate da variazioni della posizione degli arti superiori. Queste servono ad allungare le varie catene muscolari del corpo.

 

La formazione LPF consiste in tre livelli ma già subito dopo il primo livello è possibile insegnare la tecnica. Ovviamente si insegna in base alle proprie capacità ed esperienza nell’insegnamento delle attività motorie. LPF ha come forza il suo indirizzo multidisciplinare, ovvero può essere utilizzato nel fitness, come nella danza, nello yoga, nella fisioterapia, osteopatia e dalle professioni mediche: ginecologi, urologi, ostetriche, ecc.

Low Pressure Fitness addominali

Ciò che ha colpito di più la mia attenzione del metodo LPF e il suo effetto sul nostro lavoro nel fitness è l’approccio innovativo. Come formatrice di insegnanti delle varie discipline del fitness mi sono resa conto come, in tutti i libri e corsi di formazione ci soffermiamo prevalentemente su muscoli, tessuto connettivo, ossa, articolazioni, sistema nervoso, endocrino, circolatorio, ecc., ma non si parla delle cavità corporee, dei diaframmi che le separano e degli effetti della pressione interna sugli organi e gli equilibri interni. Il concetto di pressione intra-addominale ci sfugge. Durante il corso vengono mostrati alcuni video, tra cui uno dove si vede ciò che accade nel caso di una giovane donna nullipara, con pavimento pelvico normotonico, durante un crunch tradizionale. L’esercizio ha pesanti ripercussioni sugli organi pelvici a seguito dell’aumento della pressione intra-addominale. La reazione più comune è la sorpresa e si pensa, “Oh cavolo! Che cosa ho fatto fino ad ora?? E cosa ho fatto fare ai clienti?”

 

La versatilità del metodo LPF permette di utilizzarlo nel personal training, integrarlo nelle proprie lezioni di fitness, yoga, o nelle terapie, ma in ogni caso, una volta fatto il corso non si tornerà più indietro. Si apre una nuova finestra sull’insegnamento del fitness.

 

 

L’allenamento LPF è indicato per uomini e donne di tutte le età

Low Pressure Fitness istruttoreLow Pressure Fitness InguineNella donna, le tecniche respiratorie del Low Pressure Fitness stimolano il riposizionamento di vescica, utero e colon, così prevenendo o correggendo prolassi ed eventuali incontinenze urinarie. Anche se nella maggior parte dei casi queste condizioni sono associate con il periodo post-parto o con la menopausa, la verità è che ci sono sempre più donne giovani, attive, atletiche e fit, che ammettono di “perdere qualche goccia” per l’incontinenza da stress. Le dimensioni del problema sono tali da rendere necessaria la creazione di una nuova categoria d’incontinenza, “Exercise-induced Urinary Incontinency” ovvero Incontinenza da Esercizio Fisico. Nel mondo del fitness le donne con tale problematica sono molto numerose e, molto spesso, non hanno consapevolezza della loro condizione. Purtroppo, si pensa, “Oh, è solo una goccia; non è niente…”. Quando si arriva a tale situazione, nella maggior parte dei casi, i legamenti che dovrebbero sostenere la vescica sono già stati lesi ed il prolasso è già presente. Aggiungere a questo la corsa, l’aerobica, il sollevamento di pesi, ecc, provoca un peggioramento della condizione, senza averne cognizione. Anche se l’incontinenza è frequente, essa non è mai normale, 20 minuti di LPF al giorno possono fare la differenza.

LPF è quindi importante per tutte le donne, nel post-parto, nella peri-menopausa ed in particolar modo per le donne che hanno avuto un’isterectomia, dove gli organi addominali non hanno più il sostegno interno dei legamenti che sono stati recisi con l’asportazione degli organi.

Oltre questi importanti risultati del sistema LPF, vi è anche la riduzione visibile e notevole della circonferenza vita in relativamente poco tempo (un paio di mesi). Provare per credere.

 

Come si svolge la lezione?

Low Pressure Fitness classeS’inizia con un riscaldamento per preparare il corpo alle posture e posizioni delle braccia. Si può includere qualche respirazione preparatoria e si assume la posizione di base.

Seguono circa 20-30 minuti di esercizi ipopressivi LPF (per un minimo di 20 minuti), seguiti da un defaticamento o rilassamento.

Le tecniche LPF si possono inserire nelle lezioni già esistenti al posto degli addominali tradizionali (una volta visti i video durante il corso non si faranno mai più!) oppure si può usare come momento propriocettivo per la postura e respirazione.

Il nuovo cliente LPF viene valutato dall’insegnante all’inizio del corso con un controllo della competenza perineale, addominale, eventuale diastasi del retto addominale, circonferenza vita (in stato normale e durante un’apnea espiratoria) e si fanno delle foto del soggetto per poter vedere la differenza prima e dopo 2 mesi di allenamento, o il periodo indicato dall’istruttore. Dopo il secondo e terzo livello della formazione LPF sono introdotte altre prove di valutazione, altre posture, posizioni, asimmetrie e spostamenti.

I corsi di formazione di 1° Livello Low Pressure Fitness saranno offerti in tutta Italia. Per ulteriori informazioni sulla possibilità di ospitare un corso di LPF nella tua città, visitare la pagina Formazione LPF.

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